Il divorzio può essere congiunto o giudiziale. Nel divorzio congiunto le parti presentano una richiesta concordata; nel divorzio giudiziale, invece, il procedimento si svolge in assenza di accordo e richiede la definizione giudiziale delle condizioni.
Che cos’è il divorzio
Il divorzio è il procedimento che consente di sciogliere o far cessare gli effetti civili del matrimonio, dopo che si è verificata la crisi coniugale e sono maturati i presupposti previsti dall’ordinamento.
Si tratta di una fase giuridica distinta dalla separazione e serve a regolare in modo definitivo i rapporti personali ed economici tra i coniugi.
Divorzio congiunto
Il divorzio congiunto è la soluzione che si utilizza quando i coniugi riescono a trovare un accordo sulle condizioni del divorzio.
In questo caso il percorso risulta più ordinato, perché le parti presentano una domanda condivisa e definiscono in modo coordinato gli aspetti personali, familiari ed economici della fine del matrimonio.
Può essere una strada adeguata quando:
- esiste un’intesa sulle condizioni;
- sono chiari gli aspetti relativi ai figli;
- si vuole impostare un percorso più lineare e meno conflittuale;
- è necessario formalizzare correttamente gli accordi raggiunti.
Divorzio giudiziale
Il divorzio giudiziale si utilizza quando non c’è accordo tra i coniugi o quando le condizioni della cessazione del matrimonio non possono essere definite consensualmente.
In questi casi il procedimento richiede una gestione più strutturata, perché le questioni personali ed economiche o quelle relative ai figli non trovano soluzione condivisa.
Che cosa viene definito nel divorzio
Nel procedimento di divorzio possono essere affrontati e regolati diversi aspetti, tra cui:
- affidamento e mantenimento dei figli;
- eventuale mantenimento del coniuge;
- assegnazione della casa familiare;
- rapporti patrimoniali ancora aperti;
- condizioni economiche e organizzative residue.
Quando si può chiedere il divorzio
Il divorzio può essere richiesto quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge dopo la separazione.
A seconda della tipologia della separazione e della situazione concreta, possono variare tempi e modalità di accesso al procedimento.
Come lo Studio segue il divorzio
Lo Studio Legale Avv. Lucia Cretoni assiste il cliente in tutte le fasi del procedimento, dalla prima valutazione alla definizione della strategia più adatta al caso concreto.
L'assistenza può comprendere:
Analisi
della situazione familiare e documentale.
Verifica
della soluzione più idonea tra divorzio congiunto e giudiziale.
Predisposizione
degli atti.
Tutela
degli interessi relativi ai figli e agli aspetti economici.
Supporto
continuo durante il procedimento.
Divorzio congiunto o giudiziale?
Divorzio congiunto
È la soluzione da valutare quando esiste accordo tra i coniugi e si vogliono definire in modo
condiviso le condizioni del divorzio.
Divorzio giudiziale
È la strada da seguire quando l’accordo manca e il giudice deve intervenire per regolare le
questioni controverse.
Domande frequenti sul divorzio
Nel divorzio congiunto le parti concordano le condizioni; nel divorzio giudiziale, invece, manca l’accordo e il procedimento viene definito dal giudice.
Sì, gli aspetti relativi ai figli rientrano tra quelli che possono essere disciplinati nel procedimento.
Sì, la legge indica che in entrambi i casi è necessaria l’assistenza di un legale per tutelare in modo corretto i propri diritti.
Dipende dalla situazione concreta e dalle condizioni definite nella procedura; per questo è importante una valutazione legale accurata.
Hai bisogno di capire quale percorso è più adatto al tuo caso?
Quando il rapporto coniugale è già arrivato a una fase definitiva, è importante scegliere il percorso corretto e impostarlo con attenzione. Un primo colloquio consente di valutare se la situazione può essere gestita in forma congiunta oppure se è necessario un percorso giudiziale.
Richiedi un colloquio